Roberto Rizzo è nato a Napoli, oggi vive e lavora a Roma.
Dopo gli studi classici ha frequentato lo IED (Istituto Europeo di Design) di Milano e ha lavorato come illustratore per diverse case editrici. Dal 1996 parte della sua attività artistica è dedicata alla pittura su pietra conosciuta anche come ‘rock painting art’.
Nel 2004 pubblica con Mondadori il manuale ‘Sassi dipinti’, che riscuote un notevole successo editoriale.
L’artista partecipa oggi a numerose esposizioni in Italia e all’estero e i suoi lavori sono esposti in gallerie e presenti in molti
cataloghi d’arte contemporanea.
Principali mostre personali e collettive:
› Primo premio al concorso di Pittura ‘Dipingere per Passione’ Associazione Culturale Neapolis - Napoli (2003)
› Rassegna ‘Arte tra comunicazione e luce’ - Collettiva - Sorrento (Na) (2004)
› Personale a Castellarte - Mercogliano (Av) (2005-06)
› Expo Marche - Personale - Senigallia (An) (2005)
› Collettiva presso la New Artemisia Gallery - Bergamo (2006)
› Personale presso stand Regione Campania - Artigiano in fiera - Milano (2006)
› Selezionato al concorso ‘Profilo d’Arte’ indetto da Banca Profilo - Museo della permanente - Milano (2007)
› Esposizione in Piazza del Popolo, associazione Cento pittori di Via Margutta - Roma (2008)
› Mostra personale ‘Fish market’ nelle sale del ristorante storico Umberto - Napoli (2008)
› Esposizione ‘Artisti sotto le stelle’ in Via Luca Giordano - Napoli (2008)
› Collettiva ‘Tra Mare e Vulcano’ - Villa Savonarola - Portici (Na) (2008)
› Collettiva ‘Di-Vagando tra le Muse‘ Passeggiata Colonna, Piazza Amedeo - Napoli (2009)
› Ospite con stand espositivo presso la ‘Fiera del sole’ - Pomigliano D’Arco (Na) (2009)
› Collettiva di pittura ‘Artisti sotto le stelle’ in Via Luca Giordano - Napoli (2009)
› Esposizione in via Scarlatti con associazione culturale Camaldoli Solidale - Napoli (2009)
› Collettiva di pittura ‘Esperienza Estetica’, Galleria Montoro - Roma (2009)
› Rassegna d’arte ‘Re di Roma’, Piazza della Repubblica - Roma (Maggio 2010)
› Rassegna d’arte ‘Re di Roma’, Piazza della Repubblica - Roma (Ottobre 2010)
› Collettiva di pittura ‘Artisti sotto le stelle’ in Via Luca Giordano - Napoli (2010)
› Esposizione in via Luca Giordano con associazione Camaldoli Solidale - Napoli (2010)
› Mostra d’arte ‘Cento Pittori di Via Margutta’ - Via Franco Sacchetti, Roma (Dicembre 2010)
› 86° Mostra d’arte ‘Cento Pittori di Via Margutta’, Via Margutta - Roma (Dicembre 2010)
› Ospite con stand espositivo presso ‘Fiera del baratto e dell’usato’ - Mostra d’Oltremare - Napoli (2012)
› Personale d’arte in Abruzzo - Museo di Rivisondoli (AQ) (Dicembre 2012)
“Roberto Rizzo si conferma essere ‘giovane Maestro’ con la sua pittura nitida, luminosa, iperreale ma non fredda e scostante, priva di sentimenti e contenuti come quella americana, ma al contrario fortemente romantica e passionale, che si veste dei
germi della migliore tradizione pittorica partenopea e ci ricorda quel ricco naturalismo barocco degno di Recco e Ruoppolo.
A tratti è possibile scorgere la primordiale e calda simbologia tutta napoletana della cosidetta ‘ciorta’, della ‘pacienza’, della speranza. Dietro quelle forme e quegli oggetti, simboli della quotidianità e della nostra tradizione, si scopre una tecnica pittorica
di prim’ordine, che ricorda alla lontana anche la magica metafisica di De Chirico, l’onirico e il surreale di Magritte, il tecnicismo
di Dalí, fino al grafismo minuzioso di quell’illusionista-ingannatore di Escher.”
Vincenzo Perna
“L’artista, da sempre affascinato da quel regno animale che è stato fonte di ispirazione per le favole più significative che hanno contrappuntato la storia di tutta l’Umanità, continua la sua missione di moderno e sottile affabulatore, presentandosi a volte mordace ed a volte accondiscendente, spesso pungente, talvolta serafico, ma pur sempre lirico narratore di storie, episodi, situazioni. Come in letteratura Esopo, Fedro, Jean de La Fontaine hanno attribuito vizi e virtù agli animali per raccontare la nostra vita, il suo scorrere e le sue contraddizioni, così Rizzo in pittura spesso li umanizza ed a volte ne fa il punto d’osservazione privilegiato per ciò che vuole descrivere, usando e miscelando la simbologia che accompagna il mondo animale a momenti particolari della Storia, attraverso il significato recondito ed antico delle favole.”
Giulio Carosone
