Paesaggi

Paesaggi su tela e altri supporti | L’arte di Roberto Rizzo

Quadri con paesaggi | Prima della pioggia

Quadri con paesaggiDalla loro comparsa sul mercato, agli inizi degli anni trenta, i colori acrilici hanno conosciuto uno sviluppo rapidissimo. La diatriba tra coloro che ne esaltano le qualità (colori brillanti, asciugatura rapida, diluizione in acqua) e quelli che considerano queste caratteristiche un vero e proprio limite, non avrà mai fine. Certamente si tratta di una pittura meno corposa dell’olio e poco adatta alle sfumature, ma la sua estrema versatilità permette di utilizzarlo in una gamma enorme di applicazioni, visto che aderisce praticamente ad ogni supporto. Sono convinto che la rapidità di esecuzione e l’esperienza permettano di esprimersi discretamente anche con questo medium. Nei miei quadri con paesaggi ad esempio, procedendo per sovrapposizioni cromatiche, miro a uno stile ‘impressionista’ simile a quello che si può ottenere con i colori ad olio.

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Filtro solare

Dipinti paesaggiUn quadro che è stato appena acquistato da un caro amico. ‘Filtro solare’ fa parte di un breve ciclo sul paesaggio nel quale ho lavorato in maniera molto diversa dal solito. Abbandonata la cura maniacale del dettaglio mi sono addentrato in territori dove ho potuto spaziare liberamente con pennellate istintive e vibranti, sfumando i contorni di ogni elemento presente nell’opera. Mi intrigava l’idea di dividere in quattro parti la tela con l’orizzonte delle colline sullo sfondo e l’albero al centro, tra i cui rami filtra la luce del sole nascente. Lo specchio d’acqua più in basso crea una continuità con la volta del cielo.

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Doppia luce

Quadri paesaggi dipinti su telaUn paesaggio su tela di piccolo formato, realizzato qualche tempo fa ad acrilico. E’ un’opera costruita su due piani separati. In alto, fra i rami, si intuisce il celeste del cielo chiaro e una bella giornata di sole. In basso, la luce filtrata dal folto fogliame si scompone in più parti tramutando il sottobosco in una sorta di palcoscenico illuminato da riflettori naturali. Non occorreva lavorare di precisione su ‘doppia luce’, anzi, per catturare il movimento e l’intimità della radura mi sono affidato a pennellate istintive e vibranti. Altri paesaggi realizzati con lo stesso stile sono visionabili qui.

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Slow sunset

Dipinti acrilico - Opera su tela di Roberto RizzoUn dipinto nato in un paio d’ore, un paesaggio del tutto inventato, un tramonto livido partorito dalla mia immaginazione come un’urgenza improvvisa. In questa tela luce e colore predominano e trasmettono malinconia alla scena. Credo di non essermi mai avvicinato tanto ad un certo tipo di impressionismo romantico. L’atmosfera mi ricorda anche quella delle opere di uno dei miei artisti preferiti, Arthur Rackham, tra i maggiori geni dell’illustrazione. E’ proprio vero che ciò che si ama finisce prima o poi col riemergere in ciò che si fa. Mi stupisco di come il mio modo di dipingere riesca a sterzare in maniera così brusca da un’opera all’altra. E’ come se in me convivessero due anime artistiche che si ammirano e al contempo si fronteggiano. Non sono ancora in grado di scegliere per quale propendere ma di certo in lavori come questo sento di esprimermi molto più liberamente. L’ho intitolato ‘Slow sunset’ e voglio considerarlo per una volta come un regalo fatto solo a me stesso, in onore dei quarant’anni compiuti ieri, che, incredibile a dirsi, sono arrivati per davvero.

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Aspettami!

Pinguino dipinto | L'arte di Roberto RizzoUna domenica noiosa, poca ispirazione, poca voglia di fare in generale…dovevo assolutamente inventarmi qualcosa. Mi sono ritrovato tra le mani un cartoncino telato acquistato più di vent’anni fa, nel periodo in cui frequentavo il corso di illustrazione allo IED di Milano. Sarò nostalgico, ma mi sono tornati in mente quei tempi passati a vivisezionare riviste alla ricerca di immagini (il web praticamente non esisteva), di confronto e ammirazione tra compagni di classe, di pomeriggi passati al sole a fantasticare sul nostro nebuloso futuro da ‘artisti’. E anche se alcune cose non sono andate propriamente come le avevamo immaginate, altre si sono rivelate forse pure meglio del previsto. Questo piccolo dipinto è nato così, tra un ricordo e l’altro. Continuo a fissarlo e non so perché ho come l’impressione che anche lui voglia raccontarmi di quell’epoca lontana. Mi piace l’idea del titolo e il fatto che il pinguino si rivolga a una compagna che non si vede. E’ un po’ come nella vita, no? Siamo circondati da persone a cui vogliamo bene e con le quali siamo certi di comunicare, ma nell’intimo, in profondità, restiamo tutti confinati in uno spazio di solitudine.

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