Archvi dell'anno: 2012

La volpe e l’uva

La volpe e l'uva‘Fame coacta vulpes alta in vinea uvam adpetebat summis saliens viribus. Quam tangere ut non potuit, discedens ait: “Nondum matura est; nolo acerbam sumere”. Qui facere quae non possunt verbis elevant, adscribere hoc debebunt exemplum sibi’.

Ho deciso di affidare l’incipit di questo articolo alla versione originale in latino della celeberrima ‘la volpe e l’uva’, una delle più note favole di Fedro, per presentarvi un quadro che mi è rimasto nel cuore, malgrado me ne sia separato già da qualche tempo. Un po’ per buon auspicio o forse nella speranza che il 2013 sappia regalare a tutti qualcosa di meglio di quello che stiamo per lasciarci alle spalle (e non si può certo dire che sia difficile), l’ho scelto per farvi i miei migliori auguri di un nuovo inizio. Forse lo avrete notato, la mia versione della storia si discosta leggermente dall’originale: gli acini d’uva sono vicini alla volpe, che spiccando un salto potrebbe facilmente raggiungere quelli più in basso. Ma siamo così sicuri che lo farà? Non è forse vero che quando ciò che abbiamo bramato con tutte le nostre forze ci capita finalmente a tiro rischiamo di perdere improvvisamente interesse? Ecco, ritrarre un soggetto nell’attimo sospeso senza tempo che anticipa una scelta, questa è una delle cose che mi affascinano del dipingere. Di bilanci di fine anno faccio volentieri a meno, lasciano il tempo che trovano. Per non parlare dell’ingente sfilza di buoni propositi a rimorchio. In fondo domani sarà un giorno come un altro. Propormi almeno un piccolo obiettivo mi sembra però sacrosanto e doveroso. A me andrebbe già molto bene se riuscissi a snobbare telefonino e pc più spesso a favore di un buon libro. Lo so che non è molto, ma meglio tagliare un piccolo traguardo che farsi ingannare da un grappolo di miraggi, e poi non vorrei essere troppo esigente con me stesso…  ;) E voi? Che ne dite di raccontarmi i vostri progetti per l’anno venturo? Sono molto curioso…buon 2013 a tutti e a presto!

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‘Sasso nativo’, un presepe dipinto su pietra

Presepe dipinto sui sassiQuesto sasso dipinto così diverso dal solito è stato realizzato qualche tempo fa in esclusiva per il Museo del Presepe. Ho rappresentato una scena semplice e povera, priva di elementi ultraterreni ma ancorata agli stilemi classici della tradizione. La forma triangolare del sasso mi ha immediatamente suggerito la capanna e ho cercato di far entrare lo spettatore al suo interno dandole profondità con il fieno sparpagliato a terra, gli animali in penombra in secondo piano, le travi di legno e i muri di mattoni, ai lati e sullo sfondo. Buone feste a tutti!

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Indovinelli visivi: droodle #5

Indovinelli visivi divertenti creati da Roberto Rizzo
Ed ecco a grande richiesta un nuovo indovinello visivo, per la gioia di tutti voi lettori del blog! Lo so che non aspettavate altro…di cosa si tratterà stavolta? Riuscite a darmi la risposta senza leggere la soluzione? Forza, non gettate la spugna così presto, spremete le meningi e tentate la fortuna! :)

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Pesci dipinti sui sassi | Cernia

Sassi dipinti con pesci - cerniaAnche se i pesci sono soggetti complicati da dipingere su pietra, a volte si trovano forme che sembrano nate per ‘ospitarli’. E’ il caso di questa cernia, realizzata su espressa richiesta del Sig. Sasso di Napoli (proprio una coincidenza incredibile!), pescatore appassionato e amante del mare. Sassi dipinti pesci
Come si può notare dal dettaglio in foto ho cercato di riprodurre fedelmente ogni particolare, compresa la pinna dorsale spinosa. La cernia è stata dipinta su entrambi i lati e si tratta di uno dei lavori più esclusivi che ho realizzato negli ultimi anni. Per visionare altri sassi dipinti con pesci potete cliccare qui.

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Rane dipinte sui sassi | La mantella aurantiaca

Rane dipinte sui sassi - mantella aurantiacaAdoro dipingere ad acrilico lasciando come base la nuda pietra. Realizzando l’ombra dell’animale col nero diluito si ottiene un effetto tridimensionale molto accattivante! Quella in foto è una mantella aurantiaca, una piccola rana terrestre che vive esclusivamente in un’area ristretta delle foreste tropicali del Madagascar. E’ un anfibio bellissimo e delicato: gli esemplari adulti misurano solo pochi centimetri ed è una specie a serio pericolo di estinzione, a causa della devastazione subita dal suo habitat naturale. Le rane ‘poggiate’ sui sassi sono tra i soggetti più apprezzati alle mie esposizioni, grazie all’effetto ‘trompe l’oeil’ che cattura subito l’attenzione. Possono essere utilizzate come fermacarte artistici esclusivi, per dare un tocco di colore alla propria scrivania.

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