Archivi del mese: marzo 2012

Capodoglio

Sassi dipinti - capodoglioDipingere su pietra i grandi mammiferi marini mi appassiona da sempre. Avevo da parte un sasso perfetto per realizzarci il mio primo capodoglio e ieri è finalmente giunto il suo turno. I capodogli sono animali assai diversi dalle balene: al posto dei fanoni hanno una fila di denti appuntiti posizionati sulla mandibola inferiore e un enorme capo di forma squadrata. Sono privi delle pieghe della pelle nella zona ventrale tipiche di balenottere e megattere e l’intera colorazione del loro corpo è di un colore grigio-bruno uniforme con sfumature molto particolari, che ho dovuto faticare non poco a rendere. Il risultato finale è davvero realistico! Il fatto che abbia ripreso in mano il Moby Dick di Melville proprio in questi giorni non puo’ essere un caso: la grande balena bianca difatti era proprio un capodoglio! Questo pezzo è stato acquistato da un gentile signore americano che vive in una casa sulla costa del Maine, dalla quale – mi ha raccontato – è possibile  ammirare gli sbuffi dei capodogli e di altri cetacei in lontananza.

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Un’alice

Sassi dipinti - alice su pietraQuesto piccolo sasso stretto e lungo era troppo invitante per non dipingerci un’alice. Ho deciso di posizionarla su una mensola in cucina, tanto anche esposta alla luce non c’è pericolo: rimarrà freschissima per sempre.

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Falco pellegrino

Sassi dipinti - falco pellegrinoSassi dipinti - falco pellegrinoDedicarsi alla ricerca dei sassi è una vera e propria caccia al tesoro. Quando mi è capitata tra le mani questa pietra incredibile ho letteralmente avuto una folgorazione e ‘visualizzato’ nella mente un falchetto. Le sue peculiarità sono lo spuntone posteriore (sul quale ho subito immaginato di realizzare la coda e le penne remiganti dell’uccello) e una base d’appoggio parziale, che mi avrebbe permesso di fare appollaiare il falco sul bordo di un ripiano con la coda sospesa in aria proprio come fa in natura! Devo ammettere che si trattava di una bella sfida. La forma naturale del sasso non è stata minimamente alterata, ho solo limato meglio il punto d’appoggio in modo che fosse più stabile. Dopo averlo pulito bene ho cominciato disegnando il soggetto con cura rispettando le proporzioni e stabilendo lo spazio per gli ingombri delle ali e la posizione del capo ruotato all’indietro. Una volta soddisfatto della traccia a matita sono passato alla prima stesura di colore nella quale ho individuato le zone del piumaggio più chiare e quelle scure. Nel passo successivo mi sono dedicato ai dettagli del falco lavorando di fino su ogni piuma e sfumatura fino a raggiungere un risultato che fosse il più realistico possibile, studiando anche le luci sulle ali aiutandomi con del materiale fotografico. In un primo momento avevo immaginato il becco del rapace chiuso, ma poi ho pensato che per dargli maggiore slancio sarebbe stato meglio lasciarlo aperto e dipingere anche la piccola lingua. Ed ecco il falco pellegrino in casa nostra, pronto a spiccare il volo!

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Primavera

Dipinti - PrimaveraVoglio omaggiare questi primi caldi giorni di primavera con una delle tavole del calendario ‘Animalia’, realizzato alcuni anni fa in esclusiva per il centro termale flegreo ‘Stufe di Nerone’.
Le altre dodici sono visionabili nell’apposita galleria.

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Il salto del delfino

Sassi dipinti - delfino su pietraI sassi dipinti con delfino sono molto richiesti, ma non ne dipingo spesso. Questo dipende dal fatto che essendo animali dalle estremità pronunciate (pinne e naso a bottiglia) che non si raccolgono su loro stessi, è complicato inserirli nello spazio del sasso senza aiutarsi dipingendo anche una parte di ambiente marino. Inoltre le pietre dalla forma giusta sono abbastanza rare, perché devono essere provviste della curva necessaria a delineare il profilo della schiena del cetaceo che salta fuori dall’acqua. Quando riesco a trovarne una mi diverto molto a dipingere il mare increspato e gli spruzzi intorno all’animale; l’effetto finale è senz’altro elegante. Il delfino in foto (clicca per ingrandire) misura circa 14 centimetri di lunghezza ed è stato commissionato da Vincenzo e Emanuela di Modena.

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