Archivi del mese: settembre 2012

Ritratti di animali | Studio di procione

Ritratti di animali realizzati a carboncinoHo messo per un po’ da parte il rock painting per lavorare su supporti diversi, in vista di un evento espositivo in programma nel mese di Dicembre. Questo disegno è nato durante il pomeriggio di ieri (ultimamente pare che le domeniche mi ispirino molto). Quando lavoro a carboncino su piccoli formati prediligo gli sfumini, che mi permettono di muovermi meglio su dettagli minuti. Per dare vita a ombre e chiaroscuri su fogli di dimensioni maggiori (come in questo caso) preferisco invece di gran lunga le dita. Sfumare con le dita è consigliabile per una serie di motivi: innanzitutto sono morbide e si adattano alla rugosità della carta, in secondo luogo sono umide e mischiano questa minima percentuale di umidità con il grasso della grafite, permettendo di ottenere un nero più intenso. Infine generano calore quando si sfrega il polpastrello, e questo aiuta a fondere e intensificare i mezzi toni. Tutto ciò comporta anche qualche piccolo inconveniente: a fine giornata guardandomi allo specchio mi sono accorto di avere più l’aspetto di un minatore che di un artista!

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Aspettami!

Pinguino dipinto | L'arte di Roberto RizzoUna domenica noiosa, poca ispirazione, poca voglia di fare in generale…dovevo assolutamente inventarmi qualcosa. Mi sono ritrovato tra le mani un cartoncino telato acquistato più di vent’anni fa, nel periodo in cui frequentavo il corso di illustrazione allo IED di Milano. Sarò nostalgico, ma mi sono tornati in mente quei tempi passati a vivisezionare riviste alla ricerca di immagini (il web praticamente non esisteva), di confronto e ammirazione tra compagni di classe, di pomeriggi passati al sole a fantasticare sul nostro nebuloso futuro da ‘artisti’. E anche se alcune cose non sono andate propriamente come le avevamo immaginate, altre si sono rivelate forse pure meglio del previsto. Questo piccolo dipinto è nato così, tra un ricordo e l’altro. Continuo a fissarlo e non so perché ho come l’impressione che anche lui voglia raccontarmi di quell’epoca lontana. Mi piace l’idea del titolo e il fatto che il pinguino si rivolga a una compagna che non si vede. E’ un po’ come nella vita, no? Siamo circondati da persone a cui vogliamo bene e con le quali siamo certi di comunicare, ma nell’intimo, in profondità, restiamo tutti confinati in uno spazio di solitudine.

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Ritratto di Patty

Ritratti di bambini - PattyAnche se molti di voi mi conoscono per i sassi dipinti e le tele con animali, mi capita di dedicarmi spesso anche ad altro. I bambini in particolare sono soggetti ostici da ritrarre: bisogna fare attenzione ad ogni minimo dettaglio o si rischia di ‘alterare’ loro l’età e farli sembrare più grandi. Avete fatto caso andando per musei come in molte opere antiche (spesso anche tecnicamente validissime) i neonati siano di una bruttezza sconvolgente? Non sembrano bambini, sono semplicemente degli adulti rimpiccioliti! Molti studiosi ritengono dipenda dal fatto che solo in epoca recente abbiamo sviluppato una sensibilità dedita alla comprensione profonda e alla valorizzazione dell’infanzia. Quest’opera mi è stata commissionata dal Sig. Domenico di Roma e ritrae la sua nipotina Patty. Ho scelto uno stile diverso dal solito, con pennellate grosse e corpose, per evadere dal ‘certosino’ lavoro su pietra e riscoprire il fascino della gestualità. Pur ispirandomi alla fluidità espressiva tipica della pittura ad olio il quadro è stato eseguito ad acrilico, a riprova dell’estrema versatilità di questo medium.
Che ne pensate del risultato?

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Chiaroscuro selvaggio

Wildlife art by Roberto RizzoIl ciclo ‘i volti della Natura’ si arricchisce finalmente di una nuova opera. Si tratta di una tela di grandi dimensioni, che ha richiesto molti giorni di lavoro e che va ad inserirsi nel filone della ‘wildlife art’, un genere che nei paesi anglosassoni è particolarmente apprezzato e vanta artisti del calibro di Robert Bateman, Daniel Smith, Basil Ede e Rod Frederick. La metà in ombra del leopardo, il suo sguardo fiero, rispecchiano il fascino misterioso e le infinite contraddizioni del continente africano. Per quanto tempo ancora potremo godere dello spettacolo di questi meravigliosi animali in natura? La loro sopravvivenza è seriamente minacciata e forse le generazioni future potranno ammirarli solo sui libri o più probabilmente attraverso un monitor.
A queste creature va tutta la mia riconoscenza, hanno rappresentato la mia prima e forse più grande passione: mi rivedo bambino, sommerso da una marea di volumi zeppi di illustrazioni magnifiche, provare a riprodurle armato solo di una scatola di pennarelli ‘carioca’, sognando un giorno di scalare quelle vette irraggiungibili.

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Il pesce rosso

Dipinto ad acrilico su carta - il pesce rossoRealizzata alcuni anni fa per il calendario ‘Animalia’ delle Stufe di Nerone quest’opera, volata via negli States, è una metafora del rapporto tra uomo e donna: due mondi che si contemplano in silenzio ma che, malgrado l’attrazione reciproca, non riescono mai a fondersi del tutto.

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