L’arte di dipingere i sassi | Nuovo panda minore

Dipingere i sassi con animaliDipingere i sassi è un piacere, eppure in certi periodi può capitare di avere la sensazione di ripetersi e non fare progressi. Per esperienza vi assicuro che non è così. Confrontate gli ultimi lavori realizzati con quelli più datati e vi stupirete di come il vostro stile pittorico muti nel tempo. Quello in foto è il mio ultimo panda minore. Era dall’agosto del 2012 che non ne dipingevo uno, quando scrissi questo articolo. Notate delle differenze?

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Conigli dipinti sui sassi

Conigli dipinti sui sassiC’è qualcuno che vuole adottare questo paffuto coniglietto? Ve lo immaginate in bella mostra sul tavolino del soggiorno o come originale fermaporta? E’ un pezzo davvero irresistibile! Anche se in foto non sono visibili, è completo di zampette e codino vaporoso. I sassi allungati e con un buon volume sono nati per ospitare i conigli, che sono tra i soggetti più apprezzati in assoluto. Questa pietra ha una forma davvero strepitosa, misura venti centimetri circa e ci ho lavorato per quasi tre giorni. Per ottenere un pelo realistico bisogna utilizzare pennelli sintetici piatti, tondi e da ritocco e sono necessarie centinaia (se non migliaia) di pennellate, diversi strati di colore e delicate velature. Se vi piacciono i roditori date un’occhiata anche alle altre creature di sasso dipinte negli ultimi anni visitando la galleria dei mammiferi. E ricordate che oltre a cani e gatti è possibile ritrarre su pietra qualsiasi altro animale domestico!

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Piccolo pastore tedesco

Dipingere sui sassi un pastore tedescoDipingere sui sassi è un’attività gratificante, ma dopo una serie di commissioni un tantino ripetitive mi era venuta voglia di lavorare a qualcosa di diverso. Così ho scelto un pastore tedesco, soggetto che negli anni ho dipinto raramente. Come potete notare, le irregolarità della pietra contribuiscono a far risaltare la ‘muscolatura’ dell’animale. Stavolta non si tratta di un ritratto da foto, questo cucciolone l’ho praticamente inventato. Con l’esperienza si acquisisce infatti una memoria visiva notevole. Potete allenarla e perfezionarla anche voi con un semplice esercizio: fermatevi ad osservare per qualche minuto un’immagine che vi piace, facendo attenzione ad ogni minimo dettaglio di cui è composta, dopodiché mettetela via, prendete una matita e provate a trasferirla fedelmente su un foglio di carta. Confrontando il vostro elaborato con la foto di partenza noterete se qualcosa vi è sfuggito e potrete facilmente individuare gli aspetti da migliorare.

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Quadri marini originali in 3-D | Granchio sulla spiaggia

granchio-da-dipingere

Amo il mare, è stato e resterà sempre una delle mie fonti di ispirazione più preziose. Del resto, da buon napoletano, non potrebbe essere altrimenti! Oggi voglio mostrarvi uno dei miei quadri marini tridimensionali realizzato con pietra, creta, sabbia e colori acrilici. Unisco questi materiali così diversi tra loro per dar vita a creazioni davvero uniche e originali. Per prima cosa ho raccolto un sasso che mi ricordava la forma del corpo di un granchio e ho modellato delle zampette e delle chele in creta che fossero simmetriche e proporzionate. A prima vista può sembrare un gioco da ragazzi, ma vi assicuro che dare loro il giusto movimento e rispettarne le dimensioni è stato alquanto impegnativo. Una volta terminati i vari ‘pezzi’ ho atteso che la creta indurisse e sono passato al colore. La cura dei dettagli è importante, essendo minuscole alcune zone sono un po’ ostiche da rifinire. Dopo le zampe e le chele ho dipinto il resto del granchio sul sasso, atteso che il colore asciugasse e montato il tutto su un pannello preparato in precedenza con un impasto di sabbia finissima e onde sulla riva dipinte ad acrilico. Ho usato una colla flessibile e molto resistente. Il tocco finale è una vera conchiglia che dà ancora più realismo alla composizione. Io sono soddisfatto del risultato, e voi? Lasciate un commento, grazie!

Quadri marini tridimensionali

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Indovinelli visivi con soluzione: droodle #8

Indovinelli visivi con soluzioneCome sapete sono un amante degli indovinelli visivi. La collezione che vi mostro in questa sezione del sito appartiene ad un periodo nel quale mi dilettavo nella loro realizzazione; avevo vent’anni e ne producevo in quantità industriali…sono riuscito a recuperarli grazie a un vecchio blocco note scampato per miracolo allo scorrere del tempo, pieno zeppo di creature fantastiche, piccole poesie malinconiche e fumetti realizzati a quattro mani con i miei compagni di corso di allora. Ah, quanti ricordi! Ammetto di aver provato a inventare senza successo un droodle nuovo di zecca nelle ultime settimane, e se da un lato la cosa mi diverte, dall’altro ferisce il mio orgoglio di creativo quarantenne! Così ho deciso di lanciare ufficialmente una sfida al me stesso adolescente: caro giovine Roberto, prometto di ideare entro un mese un droodle originale all’altezza dei tuoi (che poi, a dire il vero, quest’ultimo non è neanche troppo difficile da indovinare). A proposito, ce la fate a dirmi di cosa si tratta prima di cliccare sulla soluzione? ;)

Mostra soluzione

Granchio che ha fatto una manicure

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