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Indovinelli visivi: ecco a voi i droodles!

Funny droodles by Roberto RizzoOggi inauguro una piccola rubrica, nella quale ho intenzione di condividere tutti i droodles che ho realizzato (spremendomi le meningi) in questi ultimi anni. Di cosa si tratta precisamente? I droodles, dall’inglese ‘to doodle’ (scarabocchiare) e ‘riddle’ (indovinello), sono delle immagini-rompicapo inventate negli anni ’50 da Roger Price che a tutt’oggi si rivelano utili e divertenti esercizi per creativi. La loro forma è minimale: abbiamo un quadrato contenente alcuni semplici segni grafici a prima vista apparentemente senza senso, il cui significato (che spesso si rivela umoristico e sorprendente) può essere decodificato solo mediante l’aggiunta di un elemento testuale che inneschi un processo cognitivo. Io li ho sempre trovati  fantastici, sono una vera palestra per la mente! La loro semplicità non v’inganni: crearne uno che funzioni è più complicato di quanto possa sembrare! Oggi vi mostro il primo della serie: siete in grado di dire cosa rappresenta senza sbirciare la soluzione? :)

Mostra soluzione
Pinocchio che fa il morto a galla
Questo articolo ha 8 commenti
  1. Quelli che Roger Price ha chiamato “droodles” negli anni ’50, ovvero i disegni molto semplici il cui significato umoristico viene proposto a terzi sotto forma di indovinello, li hanno inventati i pittori bolognesi Carracci alla fine del XVI secolo e ne esistono molte prove documentali. Due esempi: un tratto lungo orizzontale sormontato a metà da un semicerchio rappresentava “un gobbo che passa dietro un muro”; oppure un tratto lungo verticale con un rettangolino che nasce dal tratto stesso e una linea che parte dal rettangolino e va obliqua verso il basso rappresentava “un mendicante zoppo dietro a un angolo di strada” ( si vedevano solo il suo bossolo per la questua e il suo bastone). Questo disegno, se rivoltato di 45 gradi diventava “cavaliere di un torneo medioevale dietro la lizza” (il rettangolino era l’elmo, la linea obliqua la lancia in resta e il lungo tratto, ora orizzontale, era la palizzata che divideva i due torneanti a cavallo. Da allora, questo tipo di indovinelli grafici hanno circolato in tutto il mondo in maniera popolare. Ricordo che a scuola (circa 70 anni fa) circolavano, ad esempio quello dei due cerchi concentrici e due linee che ne prolungavano l’ideale diametro (una avanti e una indietro, era “messicano con sombrero in bicicletta, visto dall’alto. Pertanto Roger agli indovinelli carracciani, divenuti dopo di invenzione popolare, gli ha dato solo una sua versione e un Price. Buon anno.

  2. Caro Carlo, la ringrazio per questo interessante excursus storico sulle origini dei droodles.
    A questo punto però non escluderei la possibilità che la loro nascita sia antecedente perfino ai Carracci…potrebbe benissimo essere stato un uomo preistorico a inventare il primo indovinello visivo ma magari non sono rimaste prove a documentarlo.
    Forse nell’arte non c’è nulla di veramente ‘nuovo’ ma ogni elemento viene rimasticato e proposto in chiave più attuale. Il droodle del messicano in bicicletta è probabilmente il più famoso di tutti.
    Ma, a parte tutto questo, mi farebbe piacere cosa ne pensa dei miei, le piacciono?
    Buon anno.

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