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Un sasso di mare trasformato in un lemure catta

Catta - acrilico su pietra - cm. 15

Qualche giorno fa ho postato sulla mia pagina Facebook (a proposito: cliccando ‘mi piace’ sarete sempre al corrente delle ultime novità che mi riguardano) la foto di un sasso davvero speciale e ho invitato i miei lettori a dirmi cosa ci vedessero in una forma tanto curiosa. Le risposte sono state numerose e non posso che complimentarmi con voi per la grande fantasia mostrata! Le idee erano tutte valide, ma alla fine ho optato per un soggetto piuttosto inconsueto.

Catta (dettaglio testa)
Catta (dettaglio posteriore)

Non avevo mai realizzato dei sassi dipinti con i lemuri e mi sembrava un’ottima idea cominciare con quello che forse è il più famoso rappresentante della famiglia delle proscimmie: il catta. La lunga coda ad anelli (che ricorda alla lontana quella del procione) tipica di questa specie mi ha permesso di ‘mettere in relazione’ la zona superiore con quella inferiore.

In questo modo il tronco sul quale l’animale sembra poggiato non risulta essere un corpo a sé stante, ma grazie al movimento sinuoso della coda e alla posizione delle zampe tutta la composizione risulta ben bilanciata. Le proporzioni e la rotazione del corpo le ho ottenute grazie a uno studio accurato del disegno di base.

Si tratta di una pietra piccola, per cui i ho dovuto dipingere i particolari molto finemente: la testa del lemure misura meno di tre centimetri. Da notare anche la resa del pelo ispido e corto. Cliccando sulle miniature è possibile visionare l’opera nel dettaglio. Che ne pensate del risultato, vi piace?

Questo articolo ha 7 commenti
  1. Roberto…penso che se uno psicologo dovesse vedere come interpretiamo i sassi ci farebbe internare tutti! Complimenti…10 e lode è riduttivo!

  2. Mi sono persa il giochino del ‘cosa ci vedi’… :((((…altrimenti lì per lì avrei risposto un bel polpo…però anche il lemure ci sta benino, sisi…….è PERFETTOOOOOO!!!

  3. Che dire… sei tornato dal tuo viaggio in formissima!! …e ci avevo QUASI PRESO!!! :-)
    Che sensazione strana : vedere l’animale – anche se diverso da quello che pensavo – nella posizione in cui me l’ero immaginato mi ha fatto un certo effetto…
    La forma inconsueta del sasso aggiunge un pizzico di imprevedibilità alla tua solita vena creativa: quasi quasi ti sfido… io porto il sasso e tu lo dipingi, ehehe!
    Un abbraccio
    P

  4. Un soggetto inconsueto e perfetto, di una bellezza unica, i tuoi sassi sono veramente Vivi.
    Complimenti sinceri
    Imma

  5. Davvero magnifico, ci sono sassi che si presentano già per quello che poi diventeranno ed altri con cui devi far lavorare la fantasia. Direi molto azzeccata la tua scelta.
    Buona settimana, Anto

  6. @ Veronica: effettivamente stavo pensando di rendere omaggio a Freud e scrivere ‘l’interpretazione dei SASSI’! ;)

    @ Barbara: forse anche il polpo sarebbe andato bene, ma il lemure era una novità assoluta. Grazie mille!

    @ Paolo: accetto la sfida…portami il sasso e si vedrà! Un abbraccio

    @ Imma, Catia e Anto: grazie mille dei complimenti, i vostri messaggi sono la linfa del blog. A presto!

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