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Relitto

Relitto

L’idea alla base di ‘relitto‘ era di rappresentare uno scorcio immediatamente riconoscibile della mia città alterandone gli elementi quotidiani per convertirli in un paesaggio irreale, ricco di simbologie misteriose, sfruttando innanzitutto l’accostamento di due colori: il giallo del tufo e l’azzurro dell’acqua e degli squali.

Il vicolo oramai greve di silenzio, lontano dal rumore e dal brulicare di vita consueti, la volta del cielo sostituita dal reticolo dell’increspatura marina rivelano Napoli come un relitto, un luogo d’abbandono dove sopravvive un’unica specie predatrice che si aggira minacciosa tra i portoni borbonici.

I panni stesi non sottolineano più il caratteristico fremere delle esistenze, ma raffigurano le bende delle ferite della città. E’ la mia personale denuncia ai problemi atavici che la mia terra deve affrontare da sempre, una terra che amo e che non posso smettere di sognare diversa.

Questo dipinto venne selezionato nel 2007 tra le opere del concorso ‘Profilo d’arte‘ indetto da Banca Profilo ed esposto e venduto al Museo della Permanente di Milano.

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